Perché Italian Healthy Recipes?

Sono un papà. Per amore dei figli e per aiutare mia moglie, mi sono appassionato alla cucina. In particolare, cerco di trovare le ricette più buone e più salutari per la famiglia.

Da un lato, la passione per la cucina mi ha fatto scoprire le diverse tecniche alla base delle ricette; in cucina c’è molta più chimica di quanto si immagini, e molta, molta di più in pasticceria. Dall’altro, il desiderio di ricette salutari mi ha portato a informarmi e studiare molti aspetti della nutrizione e del metabolismo.

Quando parlo di questi argomenti con altre persone, o quando qualche ospite gradisce i miei piatti, ricevo spesso domande sia sulla tecnica, sia sulle ricette. Da qui nasce l’idea di pubblicare le ricette in un sito, rendendole accessibili a tutti.

Strada facendo ho scoperto, a mie spese e con tanti errori, che in cucina l’esperienza e la pratica sono fondamentali: occorre conoscere il sapore, la consistenza, il come si “trasformano” e tutte le caratteristiche degli ingredienti che si usano. Questo permette di sapere cosa si sta facendo durante la preparazione e di prevedere, con ragionevole precisione, il risultato finale. Questa consapevolezza permette anche di valutare le sostituzioni e le variazioni opportune applicabili a una preparazione.

E se razionalmente riconosco che tecnica, pratica ed esperienza sono fondamentali, da un punto di vista più emotivo mi piace credere che la passione e l’amore siano altrettanto importanti: senza questi ultimi, tutte le preparazioni descritte in questo sito, e questo sito stesso, non esisterebbero.

Italian

Perché sono italiano. La maggior parte delle ricette che trovi qui sono italiane; quelle che non lo sono, ho provato a rileggerle in chiave mediterranea (se ti va, mi dirai se/quanto ci sono riuscito).

Non è solo una questione di gusto: la cucina mediterranea è uno dei modelli alimentari meglio studiati e documentati, e lo prendo come riferimento per comporre una dieta varia ed equilibrata. In particolare uso la piramide alimentare mediterranea come schema di orientamento: alla base i cibi da consumare più spesso (cereali integrali, verdura, frutta, legumi, olio extravergine di oliva), salendo verso l’alto quelli da consumare con minore frequenza. È un modello sostenuto da decenni di ricerca e tuttora associato a una riduzione del rischio di diverse malattie croniche.

Healthy

Perché la nutrizione è un tema complesso, e ci sono diverse linee guida che si possono seguire nella scelta degli ingredienti e nelle tecniche di preparazione per ottenere piatti che siano buoni al palato e sani per il corpo.

Le scelte di fondo del sito seguono alcuni principi su cui le evidenze scientifiche sono solide.

Cerco di preferire: frutta, verdura, cereali (preferibilmente integrali), legumi, semi, frutta secca, erbe e spezie. In modo più moderato: uova, pesce azzurro, pesce bianco magro e alcuni tipi di molluschi.

Cerco di limitare:

  • i grassi saturi, inclusi quelli di origine vegetale come l’olio di cocco e l’olio di palma. Essere vegetali non li rende migliori: sono comunque ricchissimi di grassi saturi (l’olio di cocco ne contiene circa l'82%, più del burro) e vanno trattati come i grassi saturi. Le principali linee guida internazionali raccomandano di mantenere i grassi saturi entro circa il 10% delle calorie giornaliere (ossia circa 22 g/giorno per una dieta da 2000 kcal), privilegiando i grassi insaturi;
  • gli zuccheri semplici, cioè gli zuccheri aggiunti (zucchero bianco, di canna, integrale, di cocco ecc.) e quelli di miele, sciroppi e succhi di frutta. Qui la raccomandazione è di stare sotto il 10% delle calorie giornaliere, idealmente sotto il 5% (circa 25 grammi al giorno per un adulto medio). Lo zucchero naturalmente presente nella frutta intera e nel latte non rientra in questo limite;
  • il sale, da tenere sotto i 5 grammi al giorno (circa un cucchiaino), pari a meno di 2 grammi di sodio.

Discorso diverso per i dolci. Per quanto cerchi sempre un compromesso tra buono e sano, i dolci sono per definizione una portata che non si consuma per fame ma per piacere, e sono generalmente ricchi di zuccheri semplici e grassi, soprattutto saturi. Trovo difficile, e per certi versi controproducente, proibire categoricamente i dolci ai bambini e ai ragazzi: se li desiderano, troveranno un modo :). Per questo la mia filosofia è di trovare un equilibrio accettabile, limitarli a un consumo occasionale, e comunque avere consapevolezza di cosa si mette in tavola. Come mi ha detto un amico chimico, “è la dose che fa il veleno”. Quindi: avere consapevolezza delle scelte alimentari, perché le evidenze e le raccomandazioni su zuccheri e grassi restano valide anche per i dolci.

Recipes

Questo sito esiste per condividere ricette, certo, ma non solo. Conoscere la tecnica alla base di una ricetta permette di interpretarla e di capire perché si fanno i vari passaggi: cosa è fondamentale, cosa è opzionale, cosa e come si può sostituire e variare, avendo contezza di come si modifica il prodotto finale a ogni variazione.

Capire questo permette di cucinare meglio, non solo di ripetere ciecamente i passaggi.

Riferimenti

Le indicazioni nutrizionali citate in questa pagina si basano su fonti istituzionali e scientifiche:

  • Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Guideline: Sugars intake for adults and children (2015): who.int
  • OMS, Saturated fatty acid and trans-fatty acid intake (aggiornamento linee guida 2023): who.int
  • OMS, Sodium reduction (scheda informativa): who.int
  • EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), Added and free sugars should be as low as possible (2022): efsa.europa.eu
  • American Heart Association, Dietary Fats and Cardiovascular Disease (Presidential Advisory, Circulation, 2017): ahajournals.org
  • OMS, Carbohydrate intake for adults and children (linea guida 2023, i carboidrati principalmente da cereali integrali, verdura, frutta e legumi; almeno 400 g/die di frutta e verdura): who.int
  • D. Aune et al., Whole grain consumption and risk of cardiovascular disease, cancer, and all cause mortality (meta-analisi, BMJ 2016): pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  • American Heart Association, Fish and Omega-3 Fatty Acids: heart.org
  • Three decades of the Mediterranean diet pyramid (review, 2025): pubmed.ncbi.nlm.nih.gov